Il patrimonio ecclesiastico delle Diocesi Piemontesi

Il progetto di censimento e inventariazione dei Beni storico-artistici delle Diocesi del Piemonte è stato promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Nasce dall’Intesa siglata nel 1998 tra il Ministro per i Beni Culturali e Ambientali e il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana per l’inventario ecclesiastico dei beni artistici e storici delle diocesi italiane.

Il progetto ha dato luogo alla produzione di più di 200.000 schede inventariali e relative immagini, garantendo un elevato livello di qualità, raggiunto attraverso il costante controllo del rispetto dei parametri C.E.I. e la rigorosa applicazione del Manuale per la compilazione delle schede inventariali “OA” e dei documenti pubblicati sul Forum dell’Inventario dei beni mobili ecclesiastici in costante aggiornamento.

Copat si è avvalsa della collaborazione di personale qualificato in tutte le fasi del lavoro: dalla produzione delle schede alla realizzazione delle riprese fotografiche fino al regolare allineamento di tutto il materiale pregresso. Sono state gestite tutte le fasi del lavoro di inventariazione informatizzata: la realizzazione delle schede, delle foto, la loro digitalizzazione, l’allineamento del materiale pregresso, la revisione e la gestione delle problematiche inerenti al Progetto, in rapporto e dialogo con le autorità competenti: Regione, Soprintendenze, CEI.

Lavorare all’inventario ha significato che un equipe di storici dell’arte abbia visionato direttamente gran parte del patrimonio ecclesiastico piemontese, rilevando lo stato di conservazione di ogni singolo bene, non solo riportandolo sulla scheda, ma potendo segnalare la gravità e l’urgenza di alcuni casi direttamente ai parroci, ai responsabili diocesani e ai funzionari di Soprintendenza.

Non rare sono state le occasioni in cui le schede prodotte sono state richieste dal Nucleo di Tutela dei Carabinieri per favorire il ritrovamento di oggetti scomparsi.

Molteplici sono gli scopi di un’attività di schedatura come quella descritta: dalla tutela, alla valorizzazione, dalla promozione culturale alla catechesi.

Dall’attività di censimento sono sorti musei diocesani, si sono realizzate mostre e pubblicazioni scientifiche e sul portale della Chiesa Cattolica i dati della schedatura con relative immagini sono stati pubblicati a scopo catechetico.

Scheda Progetto

Categoria:
Documentazione del patrimonio culturale

Periodo:
1996-2009

Numeri:
158.600 schede prodotte
89.000 schede revisionate
163.000 diapositive
163.200 immagini digitali

Software:
SiCEI

URL:
Il sito BeWeb