La Biblioteca dello Studium Generale Marcianum

Per la Biblioteca della Fondazione dello Studium Generale Marcianum, Copat ha svolto un progetto completo per la fruizione del patrimonio culturale. L’attività di digitalizzazione è stata intesa da Copat secondo le più autorevoli linee guida, che vedono il processo di digitalizzazione dei beni documentari come strumento per conservare e diffondere la cultura.

La Biblioteca nasce e si sviluppa dall’integrazione funzionale dei fondi documentali propri e di quelli della Biblioteca del Seminario Patriarcale di Venezia.

Il Fondo antico è costituito dalla “Biblioteca monumentale” del Seminario Patriarcale di Venezia; la prima raccolta libraria posseduta dal Seminario che venne collocata nella nuova sede è costituita da un lascito al clero del Patriarca Federigo Giovanelli, nel 1799. La Biblioteca fu progressivamente arricchita di opere provenienti da monasteri e conventi soppressi, da lasciti di Patriarchi.

La sezione di Scienze ecclesiastiche e sociali costituisce parte del fondo moderno ed è articolata nel settore teologico ordinato secondo le diverse discipline teologiche (biblica, dogmatica, morale, liturgia, spiritualità, ecclesiologia, pastorale, etc.) e nel settore canonistico comprendente testi di diritto canonico, di diritto ecclesiastico e di diritto civile.

Gli obiettivi primari individuati sono stati la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale dell’Istituto. In particolare la conservazione rispetto alla rarità, il pregio e alla consultazione da parte di studiosi; la valorizzazione attraverso la fruizione di un più amplio pubblico e la condivisione con altre Istituzioni.

E’ stata effettuata l’analisi qualitativa e quantitativa del materiale oggetto del lavoro. E , di seguito, è stato selezionato il materiale oggetto del lavoro di digitalizzazione.

Tutto il materiale è stato catalogato per garantire l’accesso completo all’informazione. La catalogazione dei volumi antichi e moderni è avvenuta su software AMICUS con applicazione del formato MARC21 e delle regole per intestazione autori AACR2

La digitalizzazione del fondo di cinquecentine e di materiale raro e di pregio è avvenuta attraverso scanner planetario DRS 5070. I parametri di acquisizione utilizzati sono stati: risoluzione spaziale da un minimo di 300 a un massimo di 600 dpi; profondità di colore pari a 24 bit per pixel.

Scheda Progetto

Categoria:
Digitalizzazione e fruizione

Periodo:
2005-2010

Numeri:
50.000 catalogazioni
40.000 scansioni

URL:
Il sito della Biblioteca